Durata visita: 30 min
Note: Visite guidate; prenotazione online facoltativa
Dal 02/06/2026 al 02/06/2026
Largo Pertini, 4 - Genova
L’edificio che dal 1831 ospita l’Accademia Ligustica di Belle Arti fu costruito su progetto dell’architetto civico Carlo Barabino, a partire dal 1826 sull’area un tempo occupata dal convento adiacente alla duecentesca chiesa di San Domenico. Il severo prospetto neoclassico doveva accordarsi con quello dell’attiguo Teatro dell’Opera, realizzato su progetto dello stesso architetto nel 1828 sul sedime dell’antica chiesa domenicana.L’attuale blocco edilizio isolato con portici in pietra su tre lati è conseguenza dei lavori di trasformazione urbanistica della zona alla fine dell’Ottocento.Tali lavori comportarono anche la demolizione della “Rotonda”, lo spazio più aulico e rappresentativo dell’edificio, in origine collegato visivamente allo scalone da un’ampia apertura ad arco che ne consentiva la percezione già all’ingresso.Di notevole interesse rimane l’ampio pozzo centrale, attorno cui si snodano diverse rampe. Nelle nicchie dell’atrio ottagonale d’ingresso sono collocate quattro sculture in marmo che raffigurano grandi artisti genovesi: Luca Cambiaso, Filippo Parodi, Bernardo Strozzi e Bernardo Schiaffino; le prime due opera di Luigi Orengo (1935), le altre di Guido Galletti (1939). Eugenio Baroni. Uno scultore alpino in Accademia12 APRILE - 23 LUGLIO
MOSTRA IN CORSO
Nel contesto delle proposte culturali organizzate in occasione della 97ma Adunata Nazionale degli Alpini, il Museo dell’Accademia Ligustica di Belle Arti presenta al pubblico un importante nucleo di opere dello scultore Eugenio Baroni – modelli in bronzo, studi e bozzetti in gesso – donate alla Ligustica dalla Sezione ligure della Associazione Nazionale Alpini nel 1984 e recentemente restaurate. Un'occasione per riscoprire questo straordinario artista, studente di scultura in Accademia a partire dal 1900, Accademico di Merito nel 1912, Alpino, decorato con due medaglie al valore nel corso della Grande Guerra, che fu tra i protagonisti della scultura in Italia nei primi decenni del XX secolo.
NOTA BENE: visite guidate; prenotazione online facoltativa.